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Se le
vostre scelte sono condizionate dal dilemma di dover appartenere
ad un sistema di pensiero "convenzionale"
o "non convenzionale" e
nonostante abbiate
cercato di seguire scrupolosamente i dettami di uno dei
prescelti sistemi
e ne avete abbastanza dei consigli di
maestri,guru,tecnocrati,capiscuola e quant'altro, questo
è il libro che fa per voi.
Nella storia dell'umanità, infatti,
non esiste regola che non sia stata violata per un
qualsiasi motivo, almeno una volta, mostrando che le
modalità di interpretazione degli eventi sono sempre
transitorie e, spesso, sono dettate da
ragioni opportunistiche o da ragioni dogmatiche.
Seguendo scrupolosamente le suddette
ragioni si può correre il rischio di perdere di vista
la qualità del nostro progresso cognitivo, orientandolo
verso un ruolo d'asservimento nei confronti dei
"centri di potere dogmatico" che
tutelano i canoni della "scienza normale"
o della "scienza istituzionale".
Il contesto postmoderno che viviamo,non smentisce
questa regola della storia, anzi la riassume
nell'attuale esigenza da parte della società, di
sviluppare forme di "cultura non
convenzionale" meglio identificabili come
"cultura emergente", spesso alimentate
da forze di compromesso fra
vecchio e nuovo
sapere.
Il nuovo sapere si trasforma così in un qualcosa di
latente oppure in un qualcosa di utilizzabile per
trattare solamente evenienze particolari o, addirittura,
eccezionali.
Questo atteggiamento di difesa è molto
resistente ma non impedisce tuttavia ad ognuno di
noi di restare disponibili a modificare il proprio
sistema di interpretazione in relazione a ciò che è
reputato utile o inutile, in relazione a ciò che, in
definitiva,non è altro che semplice conformismo.
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Maurizio
Pierpaolo, si è laureato in Filosofia presso l'Università di Bologna con una tesi dal titolo Il disagio della civiltà secondo Freud.
Ha pubblicato articoli su diverse riviste fra le quali < Antropos & Iatria>, < La Medicina Biologica>,<Medical Team Magazine- MTM->.
E' dirigente d'azienda.
Collabora all'attività in rete con diversi portali di Filosofia, Associazioni culturali e di Filosofia Ambientale.
Dal 1999 è titolare, a Bologna, di uno studio di Filosofia Applicata per l'attività aziendale e per la gestione dei gruppi di lavoro.
Dal 2001 è responsabile della Sez. di Filosofia per l'Associazione Armonia di Ferrara.
"In coincidenza della mia tesi sul disagio della civiltà,ho avviato un percorso di conoscenza orientato all'ampliamento dell'esperienza individuale che ha favorito,non senza fatica,un circolo virtuoso veicolo di conoscenza multiforme.
La fatica più grande si è spesso manifestata nella necessità di modulare gli influssi formativi dettati da fattori burocratici, specialistici e convenzionali.La sacralità dei modelli comuni di riferimento educativo appresi negli anni della formazione studentesca si è così allentata,in tal modo ho potuto applicare risorse e modellare la creatività verso il fondamentale ruolo di appagamento del mio bisogno di organizzazione creativa.Sono sempre attento alle opportunità di crescita, penso che esse risiedano nella necessità di individuare possibili relazioni fra il globale ed il locale perchè, spesso, il piccolo può contenere il grande,raramente può accadere il contrario.
Riassumendo il tutto attraverso un pensiero di Giordano Bruno :
"Profonda magia è saper trar il contrario dopo aver trovato il punto de l'unione". |
inserito nel sito di
filosofia ambientale nel luglio 2008
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